Le trasformazioni navali sono una serie di interventi diretti a convertire, modificare le caratteristiche tecniche di una nave. Spesso gli armatori ricorrono alle trasformazioni per adattare in “tempi bevi” (rispetto ad una nuova costruzione) la nave alle proprie esigenze, talvolta stravolgendo totalmente l’aspetto esterno quanto interno delle navi.

Negli anni sono stati numerosi gli interventi di trasformazione navale, molte navi sono state allungate, hanno ricevuto nuove sezioni, nuovi ponti oppure infine trasformazioni radicali.

USNS Comfort

Nelle scorse settimane ha fatto il suo debutto presso il “Pier 92 di Manhattan” (Usa) la nave ospedale USNS Comfort.

Questa grande nave ospedale dispone di 1000 posti letto, in queste settimane sta supportando e liberando le strutture sanitarie locali gravemente colpite dalla diffusione del covid-19, il suo compito è di offrire una gamma completa di cure mediche come interventi generali ed altro.

Non è la prima volta che approda a New York (Usa), la nave ospedale USNS Comfort era già attraccata presso il ”Pier 92 di Manhattan” dopo agli attacchi terroristici dell’11 settembre. A bordo presenti oltre 1100 unità di personale medico pronto a fornire assistenza sanitaria sicura e di alta qualità ai pazienti non COVID-19.

Agli appassionati non sarà sfuggita la sua linea esterna, nell’aspetto ricorda molto quello di una petroliera più che una nave ospedale appositamente realizzata per questo scopo.

La USNS Comfort è un ottimo esempio di trasformazione navale, in origine costruita come petroliera appartenente alla classe San Clemente nel 1976 presso il cantiere National Steel and Shipbuilding Company di San Diego (Usa).

Il suo nome originale era SS Rose City, dopo la conversione in nave ospedale è la terza nave della Marina degli Stati Uniti a portare il nome Comfort e la seconda nave ospedale della classe Mercy.

I lavori di trasformazione in nave ospedale sono costati circa 208 milioni di dollari, necessari 35 mesi di lavoro in cantiere, è entrata in servizio il 1 febbraio del 1987.

Dopo i lavori nei suoi 272 metri di lunghezza e 32 metri di larghezza sono state aggiunte delle sovrastrutture, strutture interne, un eliporto, la prua ha subito delle modifiche dove è stato collocato anche il nuovo ponte di comando assumendo l’aspetto attuale.