L’INTERVISTA A MARIAPIA CALDORA, CAPO COMMISSARIO “CORSICA SARDINIA FERRIES”

Mariapia Caldora, 50 anni e non sentirli. Capo Commissario “Corsica & Sardinia Ferries”

Fiera di essere una “Strega” di Benevento; orgoglio Sannita che si fonde armoniosamente con le sue profonde radici siciliane. La sua testardaggine, che l’ha contraddistinta sin da bambina e la sua pertinacia le hanno permesso di raggiungere uno dei gradini più alti della scala gerarchica dell’azienda per cui lavora e verso la quale non può che nutrire grande stima, ammirazione e orgoglio.

Sentimenti questi ultimi, che sono vivi nel cuore di Mariapia nei confronti della sua mamma e dei suoi tre fratelli maggiori che l’hanno sempre supportata, in maniera incondizionata, in tutte le sua scelte, sbagliate o giuste che fossero, senza intralciare mai i suoi progetti.

Come è iniziata la tua carriera? Dagli studi alle navi traghetto, raccontaci il tuo percorso?

Il mio personale percorso di studi è stato scelto per poter un giorno “tuffarmi” nell’insegnamento, soprattutto per la passione che mi spingeva verso il trasmettere agli altri ciò che avevo studiato io in primis.

Una volta raggiunta la mèta della tanto agognata laurea e dopo essere vissuta un anno a Marsiglia, dove ho avuto la fortuna e la possibilità di insegnare italiano in due licei ho iniziato a inviare il mio C.V. un po’ ovunque continuando a coltivare nel contempo la mia passione dell’insegnamento nel privato.

Un giorno di agosto si è presentata l’occasione che avrebbe cambiato radicalmente la mia vita. Fui contattata telefonicamente, da una Compagnia di Navigazione, per un colloquio in lingua francese dove mi si chiedeva di esporre una breve presentazione di me stessa e quello che mi sarebbe piaciuto raggiungere nella mia vita lavorativa.

Successivamente, nel mese di settembre dello stesso anno, fui chiamata per un colloquio da sostenere dall’allora Com.te d’Armamento. Nella mia più totale ingenuità e “ignoranza” del mondo marittimo mi sono comunque recata a Vado Ligure (SV) per sottopormi a questo colloquio che sembrò essere andato bene tant’è che mi furono date tutte le indicazioni per poter ottenere, dopo una serie di corsi di abilitazione, il Libretto di Navigazione.

Ottenuto questo, la mia esperienza è iniziata imbarcandomi per la prima volta il 06 gennaio 2006, ricoprendo le funzioni da hostess, dico esperienza perché credevo che questa sarebbe stata solo una breve parentesi lavorativa della mia vita che poi si è rivelata, contro ogni mia aspettativa, il percorso che mi ha visto crescere sia sotto il profilo lavorativo, sia sotto il profilo personale e caratteriale.

Sono e sarò sempre molto grata alla Compagnia “Corsica & Sardinia Ferries” perché ha creduto in me facendomi crescere gradualmente per raggiungere il ruolo che attualmente ricopro con una qualifica che mi inorgoglisce quotidianamente, quella del Capo Commissario.

Prima di questo mi preme sottolineare che dopo il ruolo inizialmente ricoperto, quello di hostess, il mio percorso è incominciato a progredire occupandomi inizialmente del Front Desk, poi di Contabilità per poi raggiungere l’ambita e attuale posizione.

Il primo giorno di lavoro a bordo, quali sensazioni, ricordi?

Il mio primo giorno di lavoro a bordo è ancora vivo nella mia memoria: timore, ansia e allo stesso tempo curiosità ed entusiasmo si sono fusi nell’inquietudine di non riuscire a comprendere un mondo che per me era del tutto sconosciuto…dai termini propriamente “marittimi”, all’ “odore” particolare che si avverte quando si sale a bordo di una nave e a tutto ciò che un microcosmo racchiuso su una nave.

Raccontaci in cosa consiste il tuo lavoro a bordo..

Potrei semplicemente affermare che il mio è un lavoro principalmente di squadra, che si avvale di collaboratori che mi aiutano a gestire tutte le attività di bordo (Gestione dei passeggeri, Ristorazione, Contabilità passeggeri ed equipaggio, Gestione del Personale etc).

Come in tutte le aziende con un’organizzazione piramidale, anche a bordo riferendomi alla mia sezione (Hotel) ognuno si occupa di un settore specifico dove a capo di questa c’è un unico responsabile a cui far riferimento (l’Hotel Manager).

Fondamentale e indispensabile per avere una reciproca collaborazione è creare un ambiente sereno e trasparente soprattutto per far si che tutti lavorino con la consapevolezza di poter contare sempre sui propri capi servizio e sullo stesso Hotel Manager.

La tua giornata tipo a bordo? Dalla sveglia al pigiama..tempo libero etc…

La mia sveglia al mattino suona sempre un’ora prima dell’apertura dei servizi di colazione, a prescindere dall’orario di apertura dei locali di ristorazione al mattino.

Per molti può sembrare un po’ esagerato svegliarsi un’ora prima, ma sono pur sempre una donna che ha bisogno, prima di indossare la divisa di “buttarsi” sotto la doccia, mettere un filo di trucco e acconciarsi i lunghi capelli in una più sobria coda di cavallo.

I miei momenti di pausa, durante la giornata, sono dedicati al riposo, a volte quando riesco alla lettura, e a tutto ciò che non riesco a poter fare quando le giornate sono molto impegnative.

Quale, il ricordo speciale della vita di bordo che hai nel cuore?

Sinceramente il mio cuore è pieno di ricordi speciali della vita di bordo. Ogni volta che mi sono sentita dire  un “brava” dal Com.te d’Armamento (Com.te Giannelli) o dal Direttore dei Servizi Generali (Dott.Romani) o quando entrambi mi hanno proposto nel dicembre 2012 di ricoprire la funzione di Hotel Manager. Questo e altro, significa ricevere dimostrazioni di stima, credito e fiducia che conserverò con me sempre sperando di non deludere mai le loro aspettative.

Se invece mi chiedi un preciso ricordo “speciale” della vita di bordo è stata la frase che un Comandante, in fase del suo sbarco, testualmente mi disse: “Mariapia è stato un privilegio lavorare con te. Grazie per la tua collaborazione e grande professionalità”…..Beh, sono parole difficili da cancellare che ti riempiono il cuore di orgoglio e ti danno la spinta a fare sempre meglio.

Quando si pensa al “mondo nave” si pensa sempre a un ambiente prettamente maschile, secondo la tua personale esperienza, come è per una donna lavorare a bordo?

Per molti versi devo ringraziare questo mondo e questo ambiente per avermi offerto la possibilità di uscire dal guscio della timidezza che mi ha caratterizzata sin da piccola.

Sicuramente è un ambiente prettamente maschile, ma credo che con l’intelligenza e un certo livello di cultura, noi donne riusciamo sempre ad imporci autorevolmente e non in maniera autoritaria verso chi abbiamo di fronte mantenendo sempre quel profilo di eleganza e di femminilità che ci deve contraddistinguere, facendoci allo stesso tempo rispettare da tutti.

Quale nave della flotta è la tua preferita e perché?

Non ho delle preferenze particolari, fondamentale è invece per me il team con cui si lavora e l’ambiente lavorativo che si riesce a costruire per poter affrontare al meglio, giorno dopo giorno, ogni problematica, ogni imprevisto che può presentarsi.

Indispensabile è, soprattutto, instaurare un buon rapporto di collaborazione e stima reciproca con il Comandante, apice della scala piramidale di bordo e il Direttore di Macchina altra figura essenziale per una nave.

Dove sarà Mariapia tra 10 anni?

Gran bella domanda…..beh tra dieci anni avrò raggiunto un’età importante, spero solo di continuare ad essere soddisfatta e orgogliosa della mia vita che avrò condotto fino ad allora senza provare alcun rimorso e rimpianto per una famiglia che, per scelta, non ho creato per dedicarmi e appassionarmi a questo lavoro.