Da grande appassionato di navi e di crociere ho pensato bene di cogliere al volo una buona offerta per una crociera sulla Splendour of the Seas. Partenza da Venezia l’8 novembre per un itinerario di 7 giorni tra la Grecia e la Turchia con scali a Dubrovnik, Kusadasi, Santorini e Katakolon.
In tutte le crociere che ho fatto sono stato molte volte in questi porti, ma a me interessava molto poco, sono partito con l’idea: voglio stare una settimana su quella nave che tanti anni fa, quando ancora nemmeno potevo permettermi di fare una crociera, avevo visto per la prima volta su un numero della rivista “Crociere” e da allora l’ho sempre amata e in più con la garanzia di una crociera Royal Caribbean.
La Splendour è la “piccolina” di casa Royal, con le sue 69.000 tonnellate ha una capienza di circa 2000 passeggeri, costruita nel 1996 è stata ristrutturata nel 2011.
L’imbarco è stato rapidissimo arrivati verso le 11 al terminal alle 12 ero già a bordo. All’ingresso in nave ti assale un piacevolissimo profumo che si percepisce in tutti i locali della nave, a volte anche diverso a seconda del salone. La nave era al completo ma per tutta la crociera mai si avvertirà la sensazione di caos o di sovraffollamento.
Subito, da buon amante del cibo mi dirigo al self service Windjammer Cafè, e li i miei occhi si riempiono di gioia. Nella solita distribuzione del cibo a isole, e non a bancone come su altre compagnie stile mensa, non si trova mai una fila e in pochi minuti si è già seduti al tavolo a gustarsi ogni prelibatezza. Cibo di ottima qualità e molto vario, ma la cosa che lascia senza parole e la sezione dolci… straordinario!
Subito dopo comincia il consueto tour della nave. Posso dire che si nota davvero pochissimo l’età, tenuta ottimamente e davvero pulitissima. L’atrio è stupendo, in più nella ristrutturazione è stato creato un vero e proprio teatro, in cui durante la crociera vengono fatti alcuni spettacoli, molto belli. Il teatro molto accogliente e comodo, con spettacoli vari e di buona qualità.
C’è anche il solarium con la copertura in vetro, che a novembre è stato davvero un punto di relax e meditazione (lunghe dormite nelle sdraio con musica lounge di sottofondo) unico neo sono le vasche idromassaggio, in realtà sembrano pozze di acqua calda in quanto hanno solo due bocchette da cui esce l’aria.
La Viking Crown è stupenda, bellissimo sorseggiare il mio consueto margharita col panorama che si ha da quei finestroni, e in più alla sera diventa una discoteca molto frequentata. Forse sarebbe un pò da rivedere l’arredamento del casinò in quanto troppo cupo e scuro e reputo che non azzeccasse col resto della nave. La cabina è molto comoda, si il mobilio è rimasto quello del 96 ma tenuto in ottima forma, mentre ovvio la moquette è stata cambiata e soprattutto il bagno è stato rifatto, sembra nuovissimo.
Al ristorante il cibo è ottimo e sono sempre attenti a consigliarti le pietanze migliori o a portarti bis o assaggi di tutti i dolci. Unica pecca è stata che in quella crociera eravamo solo 38 italiani e al tavolo ci siamo trovati con 4 inglesi e 4 messicani, fortuna un pò di inglese lo si conosce e a fine crociera mi ha fatto anche piacere rispolverarlo (soprattutto nello sfatare il mito dello humor inglese, persone squisite e davvero simpatiche), mentre i poveri messicani non parlavano altro che portoghese, ma se non si vuole incappare in questo basta sceglie il “my time” come turno di cena. Consiglio vivamente a tutti coloro che avranno il piacere di salire su questa nave e a cui ovviamente piace la carne, di spendere qualche dollaro e cenare al “Chops Grille” e di assaggiare il filet mignon, davvero stupefacente!
Il personale a bordo è davvero cordiale, sembrano quasi tutti felici di stare li e rendere la tua vacanza la migliore possibile. Stupenda la direttrice di crociera Simona, italiana di Napoli che porta in giro per il mondo la nostra cultura.
Allo sbarco a fine crociera ovviamente mi dispiace scendere, ma il pensiero è stato davvero complimenti alla nave e allo staff per avermi regalato una settimana perfetta, e grazie a Splendour of the Seas che non deve temere concorrenze di navi molto più grandi e recenti.


