ADDIO NAVE GARIBALDI…

Addio Nave Garibaldi, lontano dai riflettori la storica ammiraglia va in pensione dopo circa “40” anni di servizio per la Marina Militare Italiana.

Tramontata quasi sul nascere l’idea di trasformarla in nave museo in quel di Genova, come previsto da Radio Banchina mesi addietro, la prima portaerei italiana, Nave Giuseppe Garibaldi, resterà operativa ancora per molti anni come ammiraglia della Marina Indonesiana.

Lo stato indonesiano ha acquistato per 450 milioni di dollari l’ex ammiraglia italiana posta in riserva dal 1° ottobre 2024 presso l’Arsenale militare di Taranto. Con l’arrivo in flotta di unità più moderne come la portaerei Cavour e la recente LHD Trieste  ha assunto un ruolo secondario.

Fincantieri e PT PAL Indonesia hanno siglato a Jakarta un Memorandum of Intesa (MoU) per definire il quadro di cooperazione relativo al futuro programma di ammodernamento della KRI Sriwijaya, l’unità della Marina indonesiana già nota come Giuseppe Garibaldi. L’obiettivo è mantenere la nave pienamente operativa su un ampio spettro di missioni, dalla difesa e sicurezza marittima all’assistenza umanitaria e alla gestione delle emergenze. Il progetto si inserisce inoltre negli obiettivi di sviluppo a lungo termine delle capacità della Marina indonesiana.

STORIA NAVE GARIBALDI

La nave è stata la prima portaerei, una portaerei leggera, della flotta militare italiana e l’ultima nave realizzata a Monfalcone, per elicotteri e aerei a decollo verticale. L’incrociatore portaeromobili prende il nome ovviamente dal generale del Risorgimento Giuseppe Garibaldi.

L’unità è stata la prima portaerei nella storia della Marina Militare ad entrare in servizio attivo dato che due unità portaerei, l’Aquila e lo Sparviero, furono approntate nel corso della seconda guerra mondiale ma non entrarono mai in servizio. La nave ha ricoperto il ruolo prestigioso di nave ammiraglia della Marina Militare dal 1987 al 2011, quando è passato alla nuova portaerei Cavour.

QUALCHE RECORD

In tanti la ricorderanno come la nave dei primati, poiché è stata:

La prima portaerei a far parte della flotta militare italiana,

L’ultima unità navale militare ad essere uscita dai cantieri di Monfalcone,

La prima ad ormeggiare in Mar Grande a Taranto nel 1985, prima ancora che venisse costruita la nuova Stazione navale.

LE SUE MISSIONI

Nave  Garibaldi , in circa 40 anni di vita operativa, ha scritto pagine indelebili della storia contemporanea della Marina Militare e dell’Italia. Ha preso parte alle principali missioni internazionali che la Marina è stata chiamata ad assolvere, come la missione in Somalia del 25° Gruppo Navale nel 1994, l’operazione «Enduring Freedom» partita proprio da Taranto tra il 2001 e il 2022 dopo l’attacco alle torri gemelle e ancora, l’operazione «Unified Protector» davanti alle coste libiche nel 2011, nonché l’operazione «Sophia» a cavallo tra il 2016 e il 2017. La sagoma stessa della nave, dal 1985 è parte dello skyline di Taranto, sua base di assegnazione.

DATI TECNICI

Nave Garibaldi, costruita nei cantieri Fincantieri di Monfalcone, varata il 4 giugno del 1983 entrò in servizio il 30 settembre 1985 come incrociatore portaeromobili. Con 180 metri di lunghezza e 13.370 tonnellate di dislocamento. La portaerei può ospitare fino a 18 aeromobili, con un hangar diviso in tre sezioni lungo 110 metri. Inizialmente utilizzata solo per elicotteri, ha operato con velivoli da combattimento AV8B Harrier.


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