BASTIA, FERMATA DAGLI “INCIVILI”

PREMESSA

Non conosco personalmente il sig. Moby, non vi è nessun rapporto commerciale o di altra natura tra me e la compagnia Moby. Tutto quello che racconto lo faccio solo per pura passione e per dovere di raccontare la realtà delle cose, non come giornalista ma come dilettante.

L’ACCADUTO

A proposito di quanto accaduto al traghetto Bastia della compagnia Moby la scorsa settimana, ebbene raccontare la verità,

Nel pomeriggio di domenica 14 novembre 2021, il traghetto Bastia è venuto in contatto con dei residui subacquei di reti da pesca abbandonati da incivili in mare. Questi residui hanno bloccato il passo dell’elica della nave e, appena il comandante si è reso conto della situazione, ha immediatamente riportato la nave in porto con una manovra perfetta, assicurando la totale sicurezza ai passeggeri a bordo.

Tutti i passeggeri sono stati ospitati, a carico della Compagnia armatrice, ricevendo vitto e alloggio oltre ad essere riprotetti l’indomani sulla prima corsa in partenza da Santa Teresa di Gallura in direzione di Bonifacio alle 11, dopo che i sommozzatori e i tecnici del RINA intervenuti hanno verificato l’accaduto e provveduto a liberare la nave, dando il via libera immediato alla ripresa della navigazione.

CONCLUSIONE

Prima di condannare a carattere cubitali l’operato di questa compagnia, sarebbe doveroso per i signori giornalisti professionisti documentarsi oltre a sensibilizzare il rispetto per la tutela del mare e dell’ambiente marino. Incidenti del genere sono purtroppo assai frequenti, possono accadere a qualsiasi imbarcazione.