FRED OLSEN ACQUISTA EX Amsterdam e Rotterdam

In tempi di stop globale alle crociere, prosegue il processo di contenimento dei costi da parte di Carnival Coroporation, esso prevede la cessione e dismissione di alcune sue navi.

Fred Olsen Cruises, fondata nel lontano 1848 a Hvitsten, piccola città sul fiordo di Oslo, in Norvegia da tre fratelli con l’intento originario di gestire le spedizioni internazionali via mare.

Oggi la compagnia è giunta alla quinta generazione di questa famiglia e gestisce società specializzate nell’organizzazione delle crociere in tutti i loro aspetti e nel trasporto di passeggeri, oltre che nell’aviazione, nell’organizzazione degli equipaggi delle navi, nei cantieri navali e nelle industrie offshore.

Le sedi principali del gruppo sono a Oslo (Norvegia) e Tenerife (Spagna), con filiali sparse in tutto il mondo, mentre la Fred Olsen Cruise Lines ha sede a Ipswich nel Suffolk, Regno Unito.

Holland vende alcune unità

Nei giorni scorsi, Holland America Line premium brand di Carnival Corporation ha annunciato la vendita delle sue unità Amsterdam, Maasdam, Rotterdam e Veendam.

Le ex unità HAL Amsterdam e Rotterdam sono state acquistate dalla compagnia Fred. Olsen Cruise Lines con l’obiettivo di rendere la sua flotta più moderna,  realizzate rispettivamente nel 2000 e nel 1997 dall’italiana Fincantieri, esse saranno ribattezzate Bolette e Borealis.

Con l’acquisto di queste due unità Fred. Olsen Cruise Lines migliorerà la propria capacità (circa 1400 ospiti cadauno) ed allo stesso tempo disporrà di navi più moderne.

L’attuale flotta Fred. Olsen  è composta da Black Watch del 1973 e Boudicca del 1972, Braemar del 1993 e Balmoral del 1988.

Il ritiro di due unità

La compagnia ha anche annunciato che ritirerà due navi della flotta attuale, ma non ha fornito dettagli su quali navi saranno cedute.

> Reportage, a bordo di Black Watch

Tutto fa pensare che ad essere cedute saranno le più anziane Boudicca (Classe 1973) e Black Watch (Classe 1972), causa la loro età avanzata ed i numerosi inconvenienti tecnici cui sono vittime, probabile destinazione finale la nota spiaggia per la demolizione.  🙂

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