Marella Celebration è la prima nave vittima della pandemia di coronavirus, anche se nel suo destino già c’era una data di fine attività. Per alcuni navi come Marella Celebration sono definite classiche, per altri sono delle carrette dei mari, prima della pandemia la compagnia aveva deciso di dismetterla entro il 2024. (clicca qui per rileggere)

Visto l’attuale fermo di tutte le crociere fino a data da destinarsi assieme all’incertezza sulla ripartenza, Marella Cruises ha deciso di ridurre la propria capacità, rinunciando alla nave Marella Celebration.

> Reportage: a bordo di Marella Explorer

Appena due anni addietro, Marella Celebration, gemella della neo rottamata Spirit, aveva ricevuto diversi aggiornamenti, come nuovi mobili di design, opere d’arte, suite rinnovate, un casino dalla nuova colorazione,  da rosso a viola.

Realizzata nel 1984 presso i  Chantiers de l’Atlantique per Holland America Line con il primo nome originale di Noordam, ha lavorato con i colori del marchio olandese fino al 2005, dopo viene trasferita a Thomson Cruises oggi Marella.

> Reportage: a bordo di Marella Dream

Per tutti i clienti del brand inglese è tra le navi più apprezzate oltre ad essere la più longeva della flotta, da ormai 15 anni si calcola abbia trasportato qualcosa come circa mezzo milione di passeggeri, sempre con il sorriso sul fumaiolo.

Ancora incerto il suo futuro destino, diviso tra la nota spiaggia per la demolizione e una nuova vita presso terzi. 🙁