Due unità di Cruise & Maritime Voyages (CMV) Columbus e Vasco da Gama,  si sono incontrate a circa 12 miglia nautiche al largo della costa di Phuket, in Thailandia, per una speciale operazione di scambio di circa 239 passeggeri.

Le autorità tailandesi, causa coronavirus, hanno chiuso alle navi da crociera il porto di Phuket, come molti altri del sud-est asiatico e del più ampio sub-continente indiano, ed un eventuale rimpatrio aereo ad oggi risulta impossibile. Concesso solo il rifornimento di bunker e provviste alimentari per le due unità di CMV, da effettuarsi solo in rada. Prima dell’interruzione dell’attività crocieristica l’unità Columbus stava effettuando una crociera giro del mondo, da concludersi in anticipo a Semarang (Indonesia). L’altra nave CMV Vasco da Gama era partita dall’Australia ed era diretta Tilbury (Inghilterra).

Columbus, dopo aver imbarcato i nuovi passeggeri è diretta Tilbury (Inghilterra) con 907 passeggeri di cui 602 cittadini britannici e 619 membri dell’equipaggio a bordo. La lunga crociera di rimpatrio, circa 7850 miglia nautiche dovrebbe concludersi il 13 aprile, non mancheranno alcuni scali tecnici per rifornimento carburante e viveri.

Vasco da Gama dopo aver imbarcato i nuovi passeggeri è diretta a Fremantle (Australia) con 952 passeggeri di cui 907 cittadini australiani e neozelandesi e 552 membri dell’equipaggio, la lunga crociera di rimpatrio circa 2800 miglia nautiche, dovrebbe concludersi il 27 marzo.

Questa singolare operazione di rimpatrio, che ha visto gli ospiti trasbordare da una nave all’altra in alto mare sui tender assieme al proprio bagaglio è stata un’enorme sfida logistica per l’equipaggio, iniziata alle 6:30 del mattino è stata completata entro le 12:00.