Il 2019 è l’anno record in Italia con i dati a consuntivo che indicano in 12,27 milioni i movimenti passeggeri nei porti nazionali (+ 10,4% sul 2018).

Confermate le prime quattro posizioni con Civitavecchia (2,65 milioni), Venezia (1,6 ), Napoli (1,36) e Genova (1,35) .

Il 2019 ha inoltre visto un nuovo record di clienti nel mondo con la soglia dei 30 milioni raggiunta , e con l’offerta di navi e posti letto proseguire la crescita avviata da qualche anno.

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Nel l’edizione 2020 dello short report Speciale Crociere , realizzato e pubblicato ogni anno da Risposte Turismo, emerge il ruolo dei porti Italiani nella top 20 del Mediterraneo e vengono riportate le previsioni aggiornate relative alla maggior parte degli scali del nostro Paese.

Francesco di Cesare, Presidente di Risposte Turismo, commenta: “Un’industria in salute, un prodotto che continua a piacere, investimenti mirati assicurati da compagnie, porti ed altri operatori coinvolti dal business.

Tutto questo si traduce in un consuntivo 2019 che conferma la crescita già registrata nell’anno precedente, portando i volumi di traffico – cosi come quelli economici ed occupazionali – su nuovi e più alti livelli, rappresentando al tempo stesso motivo di soddisfazione e ter reno di sfida per la cruise industry italiana ”.

Il Mediterraneo e la crescita globale.

Dal punto di vista del deployment il Mediterraneo, pur con una crocieristica sempre più globale, torna a riavvicinarsi alla soglia del 18% sul totale posti letto.

Se in termini percentuali il quadro sembra stabile da alcuni anni , è opportuno ricordare come in valore assoluto i posti letto disponibili nel mondo siano quasi raddoppiati in dieci anni: da circa 103 milioni ad oltre 200 milioni, di cui oltre 36 nel solo Mediterraneo.

E la disponibilità navi e posti letto continuerà a crescere se si considera come siano oltre 100 le navi in entrata nei prossimi 8 anni per un incremento dell’offerta vicino ai 240.000 posti letto.

Top 20 Mediterraneo

La classifica dei porti mediterranei con dati a consuntivo 2019 conferma la leadership di Barcellona grazie agli oltre 3 milioni di movimenti passeggeri (+3,2% sul 2018).

Grazie al risultato della Spezia (+34%) salgono a 9 i porti italiani all’interno della top 20 mediterranea. Completano il podio Civitavecchia e Palma de Mallorca (entrambe in significativa crescita passeggeri sul 2018).

Nelle successive posizioni Marsiglia e Venezia con Napoli e Genova a contendersi la sesta posizione.

Attorno al milione di passeggeri i porti greci di Pireo e Santorini (quest’ultimo supera due porti italiani ed entra nel la top ten).

A livello regionale

Il 2019 registra il nuovo sorpasso della Liguria sul Lazio quale regione che concentra la quota maggiore di passeggeri movimentati a livello nazionale.

Entrambe sono sempre più vicine alla soglia dei 3 milioni di crocieristi movimentati nei propri porti. Il Veneto conferma il terzo posto anche se si avvicina la Campania (+20% sul 2018), grazie al risultato registrato nel porto di Napoli; più distante la Sicilia al quinto posto.

Sono stabili le altre posizioni. Limitandosi ai soli passeggeri è stato il Friuli- Venezia Giulia ad aver registrato, grazie all’ottima performance di Trieste, il miglior risultato (+90%).

In valori assoluti la Liguria evidenzia la maggiore crescita (360.000 crocieristi in più) seguita da Campania e Lazio (rispettivamente 250 e 208mila).

Restano 13 le regioni con traffico crocieristico e si conferma l’evidente concentrazione di traffico con le prime cinque regioni a detenere l’80% del totale.

Le Autorità di Sistema Portuale nel 2019

Nel corso del 2019 si è registrato il completamento della riforma del 2016 con la piena operatività dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto.

A livello nazionale il quadro non cambia con le AdSP a concentrare il 97,6% dei passeggeri e l’84,4% delle toccate nave.

L’appena citata AdSP dello Stre tto entra al 10° posto in una classifica che vede solida la leadership dell’AdSP del Mar Tirreno Centro Settentrionale (che comprende Civitavecchia) per entrambe le variabili di traffico, seguita come lo scorso anno dall’AdSP del Mar Ligure Occidentale (2, 02 milioni) per i passeggeri, e dall’AdSP del Mar Tirreno Centrale per le toccate (526).

Completano i due podi l’AdSP del Mare Adriatico Settentrionale (1,6 milioni di passeggeri movimentati) e l’AdSP del Mar Tirreno Settentrionale (477 accosti).

Le classifiche degli homeport e dei porti di transito

Venezia si conferma prima nella classifica dei porti crocieristici per imbarchi -sbarchi sul totale del traffico con oltre 1,39 milioni di crocieristi che hanno iniziato o concluso la propria crociera nel capoluogo lagunare.

Seguono in termini assoluti Civitavecchia, che supera per la prima volta la soglia del milione, e Genova (711.500).

Più distanti, e con valori tra 200 e 300mila crocieristi , Savona, Bari e Napoli (+132% sul traffico in imbarco e sbarco rispetto al 2018).

Otto porti concentrano il 98% sul totale dei crocieristi imbarcati e sbarcati da scali italiani (4,4 milioni).

Quanto ai valori percentuali sono quattro gli scali che hanno una maggior connotazione da homeport. Oltre a Venezia e Trieste anche Savona e Genova registrano più imbarchi e sbar chi che transiti.

Riguardo ai crocieristi in transito, Civitavecchia conduce anche nel 2019 la classifica con 1,5 milioni, con Napoli (1,1 milioni) e Livorno (820.000) a seguire.

Più vicine rispetto agli scorsi anni La Spezia e Genova. Sul totale degli oltre 50 scali crocieristici italiani sono solo 13 i porti che hanno registrato più di 100 mila crocieristi in transito.

Il trend 2010- 2019

Nel decennio appena concluso il traffico registrato nei porti italiani (somma dei passeggeri imbarcati, sbarcati ed in transito) ha evidenzia to un trend altalenante, con variazioni percentuali comprese tra il – 10% ed il +20%: negli ultimi dieci anni sono state registrate sei variazioni positive, tre negative ed un anno (tra 2016 e 2015) sostanzialmente stabile.

In termini assoluti si era cresciuti fino al 2011 con quest’ultimo ad essere l’anno record e l’unico – assieme al 2013 – ad aver registrato oltre 5.000 accosti.

Quanto continua a crescere è la movimentazione media per toccata: se nel 2010 si sfioravano i 2.000 crocieristi (1.975), il 2019 vede un valore pari a 2.570 crocieristi, con un significativo aumento rispetto al dato di un solo anno prima.

Focalizzando l’attenzione sui singoli porti e tornando indietro ai dati di 10 anni fa, variazioni negative si registrano a Porto Torres, Olbia, Ancona e Catania.

In linea con i valori del 2010 Salerno, Sorrento, Livorno e Venezia. Pur considerando il contenuto numero di passeggeri movimentati al lora , si segnalano i casi di Trieste (+1038%) e La Spezia (+1240%).

In generale, gli aumenti nazionali sono stati in questo periodo pari al 25%.

Le previsioni 2020

Proprio con riferimento al la stagione in corso, le previsioni – che considerati i tempi di uscita non tengono conto di eventuali effetti che potranno essere prodotti dall’impatto sull e vendite del nuovo coronavirus – confermano l’ulteriore crescita del traffico in Italia, terza variazione positiva consecutiva trainata dalle performance attese a Savona (che potrebbe tornare al quinto posto nazionale) e La Spezia.

Se le previsioni verranno rispettate, i porti italiani potrebbero salire dai 10 milioni di crocieristi movimentati nel 2017 ad oltre 13 milioni a fine 2020, stabil endo un ulteriore record di traffico in Italia (in termini assoluti oltre 800 mila crocieristi in più rispetto al 2019 e numerosi record registrati da porti tra cui Civitavecchia, Napoli, Genova e La Spezia).

Le toccate nave potrebbero tornare a sfiorare quota 5.000 (+1,4%) con 12 porti ad accogliere oltre 100 navi nel corso dell’anno (oltre alle posizioni di vertice si notano Sorrento e Giardini Naxos).

Nota Metodologica

Si ricorda come il risultato è frutto del riscontro diretto a Risposte Turismo da parte di 51 scali crocieristici (che nel 2019 hanno concentrato il 97,4% del traffico passeggeri ed il 94,6% delle toccate nave) integrati da Risposte Turismo per la parte previsionale tenendo conto dei cruise schedule e degli itinerari pubblicati dalle compagnie nei cataloghi .

“Presentare oggi delle previsioni di traffico, così come economiche, per la crocieristica così come per tutta l’industria turistica, potrebbe apparire poco sensato.

Per questa ragione – commenta di Cesare – voglio ribadire come i nostri dati non tengano in considerazione i sicuri, ma impossibili da stimare, effetti causati dalle scelte di consumo della domanda, così come di deployment delle compagnie, conseguenti alla diffusione del Covid- 19.

Al netto di tutto ciò, però, è corretto sottolineare la continuità della linea di crescita per l’Italia quale destinazione crocieristica, una tendenza che non verrà smentita anche a fronte di un possibile significativo rallentamento.

Piuttosto, come già affermato altre volte, è utile ricordare come queste accelerazioni d i traffico pongano nuove sfide ai territori e impongano la necessità di un confronto e di un proficuo dialogo tra le parti principali interessate da questo fenomeno, così da mettere le basi per la futura crescita nel segno del rispetto delle diverse priori tà e dei diversi obiettivi