Grande festa a Castellammare di Stabia (Napoli) per quello che potrebbe essere l’ultimo varo dallo storico scalo del cantiere. Tutte le scuole chiuse per partecipare alla festa del varo di nave Trieste, città blindata anche per la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e altri rappresentati del Governo.

L’ultimo varo romantico?

Nei programmi futuri per lo stabilimento stabiese, un programma di investimenti per eliminare lo storico scalo, dove le navi realizzate scivolano in acqua, per realizzare un ampia zona dove poter realizzare navi di dimensioni sempre più grandi come richiesto dal mercato o tronconi (grandi parti di esse) assieme all’ausilio di una piattaforma semisommergibile.

Dopo una bella cerimonia di varo, alla presenza della maggiori autorità dello Stato Italiano, la madrina (Laura Mattarella, figlia del Presidente della Repubblica) ha tagliato il nastro, la bottiglia si è infranta contro la prua di nave Trieste, che lentamente tra gli operai in festa è scivolata lungo lo scalo entrando in contatto per la prima volta con il mare. Grande festa in città, numerose le persone appostate nelle colline e strade adiacenti al cantiere stabiese per assistere a questo antico e tradizionale varo.

La Nave Trieste in breve…

Nave Trieste è lunga 214 metri, larga 47 metri è quando nel 2022 sarà consegnata sarà l’ammiraglia della flotta della Marina Militare Italiana. Nello specifico nave Trieste è un unità anfibia multiruolo e multifunzione, concepita, fin dalla fase preliminare del progetto, per essere uno strumento flessibile, modulare e a basso impatto ambientale. Definita LHD (Landing Helicopter Dock) per le sue capacità d’impiego di aeromobili e mezzi anfibi, grazie alla disponibilità di un ponte di volo e un bacino allagabile interno alla nave.

Dal punto di vista esterno si ispira alle moderne portaerei europee con due ponti di comando separati. Può vantare una velocità massima di 25 nodi, dotata di un sistema di propulsione del tipo CODLOG (COmbined Diesel eLectric Or Gas) utilizza la propulsione elettrica per le andature a basse velocità, in linea con la policy ambientale della Marina Militare.

Nave Trieste potrà svolgere le funzioni di comando e controllo nell’ambito di emergenze in mare, evacuazione di connazionali e assistenza umanitaria. Disponibili oltre 1.000 posti letto, dotata di un ponte di volo per elicotteri, di circa 230 metri per assicurare l’operatività di un battaglione di 600 uomini e di un ponte garage in grado di ospitare 1200 metri lineari di veicoli gommati e cingolati, sia civili che militari.

Presente a bordo un ospedale completamente attrezzato, con sale chirurgiche, radiologia e analisi, gabinetto dentistico e zona degenza per 27 ricoverati gravi. Il bacino allagabile, lungo 50 metri e largo 15, consentirà alla nave di operare con i più moderni mezzi anfibi in dotazione alle Marine NATO e dell’Unione Europea.

Infine le varie aree di stivaggio del carico saranno accessibili tramite gru, rampe poppiere e laterali, e la movimentazione del carico sarà affidata a rampe interne ed elevatori.

Anche se è stata varata un unità militare, vi garantisco che è sempre molto emozionante partecipare a tali eventi. 🙂

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