E’ stato presentato al cinema Ariston di Trieste il film documentario “Transatlantico Rex. Alla presentazione anche la presenza del regista Maurizio Sciarra e del giornalista Pietro Spirito.

Il docu film coprodotto e distribuito da Luce Cinecittà, racconta la storia del Rex, il transatlantico più famoso e ricco di leggenda della Marina italiana varato nel 1931 dai cantieri Ansaldo. Un prodigio di tecnica e lusso, una macchina industriale che coinvolse migliaia di uomini e rappresentò un vanto non soltanto per il regime fascista, ma per tutta l’industria italiana. Un mito sopravvissuto alla sua esistenza fisica, durata appena 8 anni, tanti viaggi tra Europa e America, migliaia di passeggeri con storie diverse, il Nastro Azzurro ottenuto nel 1933 con il record di traversata dei due Continenti. Fino alla fine, l’approdo in disarmo nel porto di Trieste e il viaggio finale a Capodistria, dove la RAF inglese bombardò, affondandolo, un simbolo della modernità e della potenza marinara italiana.

Campione di velocità nella traversata atlantica, il Rex è anche la nave che ha rivoluzionato il modo di viaggiare per mare: capace di ben 2022 posti per passeggeri, fu pensato per permettere ai viaggiatori, ma soprattutto a quei fortunati 378 che viaggiano in prima classe, di fare sport, di divertirsi, di fare vita mondana, di ballare al suono di una vera e propria orchestra, aprendo la strada al moderno concetto di crociera. Ma la nave racconta anche degli ospiti della terza classe.

Le navi, il Rex in particolare, erano una sorta di metafora di quella divisione per classi, per censo, per bisogni sociali differenti che era la società. Come nella vita reale, tra loro impenetrabili. Per molti il Rex rappresentò il riscatto sociale, la ricerca di un benessere che l’Italia non sembrava loro concedere. La realizzazione di un sogno differente da quello dei “passeggeri di prima” ma pur sempre un sogno. E come un sogno, ma che pare vero, la immortalò Federico Fellini in una delle scene più celebri di tutto il suo cinema, in Amarcord.

Una storia indagata attraverso testimonianze dirette, il racconto di esperti e appassionati per ricostruire la storia e la leggenda intorno alla breve vita della nave, dal primo viaggio nel 1932 all’affondamento per mano degli alleati nel 1944. 

A fare da Virgilio in questo tesoro di storia e memorie, Maurizio Eliseo, il massimo storico della navigazione italiana, facendoci entrare pian piano nel transatlantico, ricostruendo non soltanto la sua storia, ma il clima che ci si respirava a bordo, le vicende dei suoi passeggeri.

Attraverso il ricco materiale di archivio dell’Istituto Luce e le immagini inedite presenti negli archivi privati di testimoni e appassionati rivivono le tappe della costruzione e dei viaggi del transatlantico. Immagini note e meno note, fino a quelle inedite del bombardamento, scattate dai piloti che l’hanno compiuto. E ancora le testimonianze, come quella straordinariamente suggestiva di Ezio Starnini, l’ultimo superstite, un signore quasi centenario che all’epoca del primo viaggio era un giovanissimo ascensorista, e quella di Fabio Testi, ingegnere e figlio del marittimo che più a lungo ha viaggiato sulla nave.

O quelle di chi, in anni più recenti sul versante di costa sloveno, si è immerso alla scoperta dei tesori sopravvissuti nello scafo inabissato nelle acque.Si ripercorre così il percorso che alcuni degli oggetti più importanti hanno fatto: stoviglie e sedie, tappeti e bicchieri, la campana di prua e le panche della cappella, le planimetrie e i modelli di costruzione delle principali parti meccaniche.  

Il docu film anche in edizione home video

Transatlantico Rex è prodotto da Blue film, in collaborazione con Ligurian Ports Alliance, Mediateca Regionale Ligure, co-prodotto e distribuito da Istituto Luce-Cinecittà, ed è disponibile da gennaio anche in edizione Home video.