Uno dei maggiori player del settore crociere, con un ricco portafoglio di ordini, dal 2006 ha ceduto qualcosa come circa due navi all’anno. Il picco di unità cedute si è raggiunto nel 2018, quando ben unità hanno salutato il gruppo crocieristico americano se pur in tempi diversi.

Riassumendo, nel 2018 Pacific Eden è stata venduta alla compagnia Cruise & Maritime Voyages, l’unità Pacific Jewel passerà ad una start-up indiana (Jalesh Cruises), P&O Cruises UK ha annunciato la cessione di Oriana nel corso del 2019 ed infine Holland America Line ha venduto Prinsendam alla compagnia tedesca Phoenix Reisen.

Secondo stime non ufficiali, il mercato delle navi da crociera di seconda mano origina un flusso di transazioni da nove a otto cifre su base annua. Per il gruppo Carnival Corporation se le nave da crociera è apprezzata dagli ospiti ed è in grado di produrre un ritorno economico in doppia cifra rispetto al capitale investito, sicuramente resterà in flotta a lungo. Viceversa, se non produce ricavi, ma solo costi saluterà la flotta e ceduta al miglior offerente. Il mercato delle unità di seconda mano è abbastanza florido, molti operatori impiegano unità vicine o superiori ai 40 anni di attività, navi che prima o poi dovranno essere sostituite da unità più giovani e moderne tecnologicamente.

Così per 4 unità che lasciano il gruppo Carnival Corporation, nel 2019 vi sarà il debutto di 4 nuove e moderne unità che andranno ad arricchire le flotte dei marchi Carnival Cruise Line (Carnival Panorama), Costa Crociere (Costa Venezia e Costa Smeralda) e Princess Cruises (Sky Princess). Queste nuove unità fanno parte del piano di potenziamento della flotta del colosso americano, prevede il debutto di 20 nuove navi tra il 2019 ed il 2025 per sostenere un costante aumento di domanda per questa tipologia di vacanza.