Da qualche mese la piccola nave da crociera conosciuta con il nome di Island Escape prima ed ultimo Ocean Gala è stata demolita presso la solita spiaggia in India.

Siamo sicuri che pochissimi appassionati saranno dispiaciuti per questa triste notizia, una nave quasi anonima se non per alcuni gloriosi trascorsi con i colori Royal Caribbean ed un episodio di cronaca.

Questa carretta dei mari è stata realizzata nel 1982 come traghetto per la compagnia DFDS con il nome di SCANDINAVIA. All’epoca della sua entrata in servizio era tra i traghetti più grandi al mondo, forte di una stazza lorda di circa 40.000 tonnellate, una lunghezza di 185 metri ed una larghezza di 27 metri ed in grado di accogliere 1600 passeggeri oltre 500 veicoli.

Tipica costruzione nord europea nella forma, negli intenti della compagnia in bassa stagione avrebbe operato come cruise ferry, venne battezzata a New York (Usa) nel settembre del 1982 e da lì partì per alcune crociere alle Bahamas, prima di far in rientro in nord Europa per essere posizionata sulla sua rotta abituale tra Oslo (Norvegia) e Copenaghen (Danimarca).

Nel 1990 viene acquistata dalla compagnia Royal Caribbean, assumendo il nome di Viking Serenade e sottoposta ad ingenti lavori di trasformazione presso un cantiere americano. Il ponte garage viene sostituito con un ponte di cabine e realizzato nei pressi della ciminiera il tipico lounge circolare Royal.

Nel 2002 la nave viene venduta da Royal Caribbean alla Island Cruises assumendo il nuovo nome di Island Escape con cui ha navigato negli ultimi anni. Qualche anno fa, la nave era finita sulle prime pagine di numerosi giornali poiché noleggiata dal governo svedese, alla modica cifra di 80 mila euro al giorno per accogliere 1800 rifugiati nelle sue oltre 750 cabine.

Dopo alcuni giri in nord Europa, negli ultimi tempi la nave ha assunto il nome di Ocean Gala I e registrata presso St Kitts, segno che ormai la fine era ad un passo. Dopo aver fatto perdere le tracce, nel 2018 riappare in Medio Oriente ed infine in rotta verso l’India, sua ultima tappa. Dopo essere stata spiaggiata viene poco alla volta smantellata ed il suo acciaio fuso pronto a dare nuova vita a numerosi oggetti come lavatrici, frigoriferi, lamette da barba ed altro.