Intro: Nulla di più interessante ed affascinante che un intervista con un autentico uomo di mare che ha comandato diversi tipi di navi nel corso della sua carriera, tra cui navi militari, navi carico, super petroliere, traghetti e navi da crociera tra cui una indimenticata regina Cunard.

Il Comandante Alberto Tarozzi ci ha raccontato e svelato qualcosa del suo lavoro a bordo e non solo, parte della sua lunga ed interessante vita da uomo di mare.  Attualmente lo possiamo trovare al comando della nave da crociera Berlin della compagnia FTI Cruises.

Iniziamo con il raccontare ai nostri lettori, come è iniziata la sua carriera? Il punto di partenza è il diploma presso l’Istituto tecnico Nautico A.Elia di Ancona, mia città natale. Successivamente ho svolto il servizio militare in Marina, dove all’età di 22 anni sono diventato uno dei più giovani ad assumere il comando di un unità. Successivamente il mio desiderio di conoscere nuovi luoghi, di confrontarmi con nuove esperienze lavorative mi ha portato a girare praticamente tutto il globo a bordo di quasi tutte le tipologie di navi (super petroliere, cargo, traghetti, navi da crociera, mezzi veloci) fino al comando attuale della nave da crociera Berlin, della compagnia FTI Cruises. 

Tante navi, tante esperienze, quali le differenze? Ogni nave è una storia a se, ogni esperienza lavorativa ti lascia qualcosa che ti servirà per il futuro. Ricordo di quando ho lavorato a bordo una moderna e grande nave da crociera, un giorno un ufficiale si presenta in plancia e mi tende la mano per stringermela. Mi viene spontaneo chiedergli se fosse imbarcato quello stesso giorno, invece con mio stupore mi comunica che da un mese era a bordo. Tra i vari turni di guardia e servizio ho conosciuto visivamente un componente del mio staff solo dopo un mese a bordo. Dopo anni di lavoro a bordo, posso affermare che preferisco lavorare con equipaggi più contenuti dove possono conoscere e valutare tutti i giorni i componenti del mio staff, proprio come accade a bordo della Berlin. 

Un episodio poco piacevole nella sua lunga carriera c’è stato? Si, anni addietro, ero al comando di una petroliera da quasi 230.000 tonnellate di stazza lunga sui 300 metri, in pieno oceano pacifico sono stato colpito dalla “più bassa pressione mai registrata”. Sono giunto a destinazione con ben 11 giorni di ritardo, non 1 ora, un giorno ma ben 11 giorni di ritardo. In alcuni momenti a bordo gli indicatori hanno segnato una velocità negativa, giusto per rendere l’idea di quello che c’era in mare intorno alla nave. 

Qualche episodio piacevole della sua carriera che ricorda con simpatia? Ne ricordo due in particolare, entrambi con simpatia. Il primo risale a circa 20 anni di distanza dal diploma, ero a fare una passeggiata in quel di Singapore e da lontano scruto una sagoma di un uomo dalla chioma rossa, subito mi ritorna in mente un mio compagno di scuola dei tempi del Nautico. Mi avvicino e quando l’uomo dai capelli rossi si gira, era proprio lui, il mio compagno di scuola che non vedevo da vent’anni. Incredibile come e dove ci siamo rivisti.  

Un altro episodio singolare, ma piacevole invece risale a quando ero al comando di una petroliera, in navigazione nell’oceano atlantico, inizio una conversazione via radio con un comandante di un’altra nave. Dopo quasi 30 minuti di conversazione in inglese, conveniamo che entrambi siamo italiani, per cui molto più agevolmente parliamo nella nostra lingua. Tra il più ed il meno, il mio interlocutore mi comunica che lui era nativo dell’isola di Procida. Io gli rispondo che ai tempi un cui ho prestato servizio per la Marina Militare, avevo un secondo anch’esso originario dell’isola di Procida. Lui mi risponde che ai tempi in cui ha prestato servizio presso la Marina Militare ha avuto un comandante originario di Ancona. In conclusione era proprio il mio secondo ai tempi della Marina, è stato davvero piacevole ricontrarsi e salutarsi via radio. Tuttavia la cosa più singolare di questa vicenda è che dati alla mano, eravamo distanti 1000 km l’uno dall’altra. Le onde radio non coprono questa distanza, ma incredibilmente siamo riusciti a salutarci lo stesso. 

Dall’alto della sua esperienza, un suggerimento per i giovani che vogliano intraprendere la carriera marittima? Fare esperienza. Anche se oggi è difficile lavorare per diverse compagnie, poiché grosso modo abbiamo grandi gruppi armatoriali che dispongono di naviglio simile in alcuni settori, come quello delle crociere, ritengo per la formazione individuale, molto importante cercare di navigare con più differenti tipi di navi.  Inoltre il mare e la vita da marittimo deve piacere, questo vuol dire restare lontani da casa, dagli affetti molto tempo, ma può essere estremamente gratificante. 

La tendenza delle nuove costruzioni in campo marittimo prevede l’impiego del carburante LNG in alternativa al classico marine diesel oil, cosa pensa al riguardo? Da uomo di mare, ben venga. Il mare è una risorsa da preservare e rispettare, sono favorevole all’impiego di carburanti ecologici in campo marittimo. Ideale per le navi traghetto che effettuano quasi sempre la stessa tratta da un punto all’altro. Per le altre navi, tuttavia ho qualche perplessità riguardo le infrastrutture, non vedo uno sviluppo parallelo delle infrastrutture per rifornire o per assistere le navi alimentate con LNG in giro per il mondo. Una nuova tecnologia da scoprire e provare con la massima attenzione, in  particolare se riferita alle navi passeggeri. Stoccare e rifornire questo particolare carburante a bordo deve sempre garantire la massima sicurezza per passeggeri ed equipaggio. 

Infine un ultima domanda sul suo attuale lavoro da comandante della nave da crociera Berlin? Ho iniziato a fare delle sostituzioni come comandante nel 2014 di qualche mese per questa compagnia a bordo della nave Berlin. La compagnia ha valutato il mio grado di esperienza, le mie qualità e successivamente mi hanno scelto come comandante stabile della nave, anche se non tedesco. Di solito lavoro 4 mesi a bordo e poi due a casa, oppure tre mesi e poi uno a casa… 

La nave Berlin è una elegante signora dei mari di circa 36 anni, paradossalmente se dicessi ad una donna di 36 anni che è una elegante signora, credo non la prenderebbe bene.  Una nave che richiede esperienza, tatto, specie nelle manovre di ormeggio nei vari porti. Per il resto sono contento di essere il comandante italiano della nave Berlin, dopo anni di navigazione per la prima volta nella mia carriera mi ha consentito di approdare ad Ancona nel corso di una crociera. A bordo per questa stagione non sono l’unico italiano, è presente anche un cameriere italiano con cui ogni tanto parliamo la nostra lingua.

 Il tempo a nostra disposizione è terminato, salutiamo e ringraziamo il comandante Alberto Tarozzi per la sua cortese disponibilità e simpatia. Mi ha fatto piacere aver chiacchierato con voi, si vede che a Napoli e dintorni c’è una forte passione per il mare e tutti i suoi aspetti, lo dimostra il vostro magazine dedicato alle navi e gli altri siti di informazione per marittimi.