Navigare tra Cagliari e Palermo per guardare il mare e avvistare cetacei. I ricercatori sono saliti a bordo di Tirrenia per condurre uno studio sulla presenza di cetacei nella zona dell’Area Marina Protetta di “Capo Carbonara”: 70 ore di monitoraggio dal ponte delle motonavi della Cin, che hanno ripagato con risultati e avvistamenti soddisfacenti.

Nonostante l’importanza strategica del tratto di mare del Canale di Sardegna, fra Sardegna e Sicilia, sono ancora estremamente scarse le informazioni sulle specie di balene e delfini che transitano in queste acque. Per questo motivo Tirrenia Compagnia Italiana di Navigazione ha dato il suo contributo all’Area Marina Protetta “Capo Carbonara”, che ha condotto uno studio sui cetacei lungo la tratta Cagliari–Palermo.
Gli studiosi hanno raccolto numerosi dati nel corso delle undici traversate effettuate, realizzando quasi 70 ore di monitoraggio in condizioni meteo favorevoli, su un totale di 2708 km percorsi. Sono stati fatti 46 avvistamenti di cetacei e 124 di altre specie di macro fauna marina.

DSC_2616La metà degli avvistamenti di cetacei sono stati di stenella, seguita dal delfino costiero e dal capodoglio. Tramite l’osservazione dalle navi, oltre ai cetacei, è stato possibile individuare altre specie di macro fauna marina come la Caretta caretta (la tartaruga marina).
Tra le conclusioni tratte dagli esperti che hanno condotto il monitoraggio, si deduce che, tra i cetacei, la specie più avvistata è stata dunque la stenella (23 avvistamenti su 46) con un tasso d’incontro di 0,0677 avvistamenti per 10 Km percorsi in osservazione. I risultati hanno per altro confermato l’importanza dell’area del canale di Sardegna, e l’interesse di questo lavoro per migliorare le conoscenze sulla biodiversità marina di questa area ancora poco indagata.
Per questo motivo Tirrenia si dice «orgogliosa di aver dato il suo contributo, ospitando i ricercatori a bordo delle proprie navi e offrendo loro tutto il necessario per eseguire i monitoraggi nel miglior modo possibile».