Ma chi sono i veri responsabili di questo magazine? chi c’è dietro questa nave digitale che naviga da oltre sette anni? Scopriamolo insieme con la prima parte delle loro biografie..

Gian Franco Meloni

Sono nato nel 1978 a Sassari ma ho vissuto fino a 19 anni a Porto Torres. Sin da picco ho sempre avuto una grande passione per le navi passeggeri. Questa mia passione mi ha portato a 19 anni a spostarmi dalla mia amata Sardegna in cerca di lavoro proprio nel settore navale. Il destino mi ha portato a Genova, dove ho vissuto per 13 anni, li dapprima ho lavorato in uno studio di progettazione navale, poi sono entrato nella grande famiglia Fincantieri. Dal 2010 lavoro presso il cantiere di Marghera dove mi occupo della supervisione dell’allestimento arredi di bordo. La mia passione mi porta molto spesso a passare le vacanze in crociera, la prima a 19 anni sulla Taras Shevchenko è da lì sono passato per Costa, MSC, Carnival, Royal Caribbean, Celebrity, Norwegian. Le mie mete preferite per le crociere sono sempre le isole greche, ricche di storia e fascino e tra tutte Santorini. Tra tutte le compagnie con cui ho viaggiato quella che amo di più è la Celebrity Cruises, mentre la nave che più mi ha colpito e trasmesso  sensazioni e che sempre ricorderò è la Oasis of the Seas.
Le cose che mi piacciono sono tante, tranne lo sport! Su quello sono molto pigro. Mi piace la musica pop, disco e latina, preferibilmente salsa. Il mio cantante preferito è Marc Anthony. Insomma un vero e proprio “pazzo”!

Giuseppe Orrù

“La mia nave, come alcune rarissime donne, poteva dare un purissimo piacere con il solo spettacolo della propria esistenza”. Le parole che Joseph Conrad usa in “Linea d’ombra” ben descrivono il mio legame con le navi. Di qualsiasi tipo. Che sia una nave da crociera o una portacontainer, passo ore ad ammirare la loro danza lenta ed elegante nel bacino di un porto, fino a che l’ormeggio non è concluso e questi enormi palazzi galleggianti sembrano un tutt’uno con la terraferma, oppure fino a che la nave ha lasciato il porto e diventa sempre più piccola.

Per “Pazzi per il mare” mi occupo prevalentemente di navi passeggeri, di Tirrenia e altre compagnie di traghetti italiane, di sicurezza in mare e collegamenti con la Sardegna, meta preferita delle mie vacanze. Ho la patente nautica, nel tempo libero cerco sempre la salsedine e di approfondire la cultura del mare e della navigazione; ho imparato molto dall’ascolto del vhf nautico.

Sono nato nel 1982, vivo in Piemonte e sono un giornalista freelance. Oltre a essere “pazzo per il mare” ho un legame particolare con Roma. Amo la buona cucina, soprattutto i primi piatti, il ciclismo e ascolto prevalentemente musica italiana. Il mio cantautore preferito è Antonello Venditti.

Matteo Martinuzzi

Essendo nato a Monfalcone le navi non potevano non essere nel mio  destino! La prima volta che mi sono “affacciato” dentro il nostro  cantiere è stato in occasione del varo della portaeromobili Giuseppe Garibaldi. Era il 4 giugno 1983, è stato un evento storico per la nostra città, l’ultimo grande varo di una nave da uno scalo, ed era  l’ammiraglia della Marina Militare Italiana! Ero sotto la murata sulle  spalle di mio papà, mentre scivolava in acqua, mi sembrava enorme, che  emozione per un bambino di 5 anni!
Poi ci sono stati gli anni della scuola e il mio interesse per le navi  sembrava essere andato in secondo piano, il calcio allora e l’amore per  la Juventus sembravano aver preso il sopravvento.
Ma dopo il diploma avvenne un evento che mi cambiò la vita. Nell’estate  del 1996 me ne stavo beatamente a nuotare a Marina Nova, quando  all’improvviso vedi all’orizzonte qualcosa di enorme: era la Carnival
Destiny, la nave da crociera più grande del mondo, che rientrava da una  sessione di prove in mare. Li scoccò la scintilla per le crociere, riuscì a visitare quella nave e piano piano le grandi navi soppiantarono  il calcio nei miei interessi. Poi venne l’ora della laurea, come non  scegliere quella mia grande passione come argomento della tesi? Ottenni  la laurea con il massimo dei voti con un lavoro sullo stabilimento  navale di Monfalcone, che soddisfazione! Poi nel 2006 entrai in  cantiere, nel 2008 vissi da protagonista le celebrazioni per il suo  centenario e potei seguire la costruzione delle mia amate navi da  crociera da vicino toccandole con mano! Poi la mia strade si separò da Fincantieri nel 2009 e in quell’anno coronai finalmente il mio sogno,
fare la prima crociera.

Questa esperienza la coronai con la bellissima  Navigator of the Seas! E ad oggi, di nave in nave, di lavoro, in lavoro,  di articolo in articolo sono arrivato a 93 navi da crociera su cui sono  stato a bordo, spero di arrivare presto a 100! Vorrei condividere ancora  un ricordo prezioso con voi, la Grand Princess, il giorno della sua  partenza da Monfalcone fu un’emozione non da poco, da bordo sparavano a  tutto volume la canzone “Time to say Goodbye” di Bocelli, che da quel momento è diventato il mio brano musicale preferito.

Diana Caputo

Il mio nome è Diana e sono irrimediabilmente innamorata delle navi e del mare, sebbene le acque più vicine a casa mia siano quelle del naviglio milanese.

Il mio amore è nato nel 1995 quando misi piede per la prima volta su una giovane Costa Classica; avevo 10 anni e -forse anche per questo motivo- ai miei occhi pareva un gigante del mare.

Ho lasciato crescere quell’entusiasmo di bimba, evolutosi poi in passione e curiosità anche per gli aspetti più tecnici di questo complesso settore. Da allora, quasi ogni anno mi concedo almeno un viaggio a bordo, che vivo come vera e propria rinascita.

All’univerisità (studiavo Design degli Interni e dell’Arredo) ho costruito una tesi di laurea sull’argomento, difendendo con fervore il design di classica e sobria eleganza a bordo delle navi italiane, in contrapposizione alll’evento delle fun ship in auge negli anni 2000. In questo periodo di studio ho scoperto anche l’amore per i vecchi transatlantici italiani, proprio per il loro essere portavoci itineranti dello stile nazionale nel mondo e per la loro capacità di raccontarne i capi saldi così come i dettagli più minuti. Se sento parlare di Gio Ponti e di Nino Zoncada, mi genufletto all’istante.

Dopo la laurea sono approdata nel mondo dell’editoria e ho continuato a occuparmi di comunicazione grafica, ma anche scritta e parlata; un giorno mi sono svegliata con la voglia di essere una parte ancora più attiva nei confronti delle mie passioni: volevo scrivere (attività che ho sempre amato fare) e volevo farlo a proposito di questo settore navale, di cui sono giocosamente diventata un po’ esperta.

L’ho desiderato e l’ho fatto. Sono stata accolta nella redazione di Pazzo per il Mare con una vivacità e calore inattese; ogni giorno insieme mettiamo a disposizione di questo progetto le nostre capacità ed esperienze per coinvolgere chi, come noi, ama le imbarcazioni. Non lo facciamo a livello professionale, ma lo facciamo col cuore. Dalla semplice notizia alla nuova grafica, tutto nasce da lì.

Appuntamento alla seconda parte…